
Bagmut Ivan Andrianovich

(Ucraina)
Nato nel 1903. Morto nel 1975.
Scrittore ucraino, scrisse libri di viaggio e libri
per bambini.
FILATELIA
UCRAINA
Anno 2003 busta postale.
BARRIE JAMES MATTHEW
(Scozia)
Originario di un paese della Scozia, Kirriemuir, ottavo di nove figli di una
famiglia di tessitori assai prolifica, Barrie nasce il 9 maggio del 1860.
All’età di sei anni uno dei suoi
fratelli muore mentre sta pattinando sul ghiaccio e la madre subisce un tale
choc da dover rimanere a letto per molti mesi. James cerca di sostituire
l’affetto del figlio perduto, rimanendo sempre vicino a lei. A otto anni viene
inviato a frequentare l’Accademia di Glasgow e successivamente quella di
Dunfries. Si laurea in legge all’università di Edimburgo e in quegli anni inizia
la sua attività letteraria prima come giornalista a Londra, dove si trasferisce
nel 1882, poi come romanziere e commediografo, attività che gli permette di
conoscere l’attrice Mary Ansel che in seguito sposa. Il matrimonio però presto
si scioglie perché dall’unione non nascono figli.
James è sempre stato un eterno bambino e, come il suo Peter Pan, non crebbe mai.
Ma come Peter Pan trovò sempre posto nell’immaginazione dei ragazzi.
Inizialmente si afferma come scrittore per adulti scrivendo commedie e romanzi,
apprezzati da Stevenson, Carroll, Conan Doyle con cui firma la sua prima
commedia. Scrive bozzetti sulla Scozia raccolti nel volume Una finestra a
Thrums (1889), servendosi anche del dialetto e di aneddoti tratti dalla
vita provinciale, riuscendo così a divertire i lettori mescolando sapientemente
umorismo e realismo.
Nel 1883 entra a far parte della redazione del “Saint James Gazette” e scrive
la sua prima opera Meglio morto, una satira sulla vita londinese. Nel
1891 scrive i romanzi Il piccolo ministro, Margaret Ogilvy (1896),
Sentimental Tommy (1896), Tommy and Grizel (1900) che riecheggiano
motivi cari a Dickens.
Per il teatro produce L’incomparabile Crichton (1902), Un bacio a
Cenerentola (1916), Il bosco di Lob (1917) e altro ancora. Tutte
opere animate da un sottile humour e da una delicata fantasia, la stessa che
aveva già usato nella prosa e che avrebbe profuso in seguito a piene mani nella
sua opera più nota.
Per James i suoi amici più amati sono i bambini. Passeggiando nel parco di
Kensington conosce i figli dell’avvocato Arthur Davies, col quale all’inizio ha
qualche contrasto, mentre la moglie, della quale si innamora segretamente, si
diverte in sua compagnia perché lo scrittore era solito intrattenere i figli
raccontando loro storie. All’età di quarant’anni trascorre con loro una vacanza
nel Surrey, intrattenendo i ragazzi con storie che non finivano mai e inventando
giochi che fotografava e inseriva in un album, corredato di didascalie. È così
affezionato a quei ragazzi che, morti i genitori, li prende con sé, provvede
alle loro necessità, senza avere un corrispettivo in affetti. Per loro scrive il
suo capolavoro in due volumi Peter Pan nei giardini di Kensington (1906)
e Peter Pan e Wendy (1911). Ma già nel 1904 era nato un primo abbozzo
dell’opera con la commedia Peter Pan il ragazzo che non voleva crescere.
Se la vita familiare viene da lui vissuta all’ombra di altri e senza grandi
soddisfazioni, quella pubblica gli procura riconoscimenti meritati. Nel 1813
ottiene il titolo di baronetto; nel 1922 l’Ordre of Merit; la nomina a rettore
dell’Università di St. Andrews in Scozia e quella di Chancellor a Edimburgo.
Fin dall’inizio donò all’Ospedale per bambini di Great Ormond Street tutti i
diritti editoriali e teatrali derivanti da Peter Pan.
Nei Giardini di Kensington venne eretta una statua al suo personaggio più
noto.
Muore a Londra il 19 giugno 1937.
LIBRI
Peter Pan nei giardini di Kensington
Peter Pan non vuol crescere e vive con le fate nell’Isola che non c’è. Solo di
notte vola su Londra e sui vari parchi. Ama curiosare nelle case per vedere che
cosa succede. Un giorno, attraverso una finestra rimasta aperta, entra nella
casa dei signori Darling, ma la cagnetta Nanà lo fa fuggire così
precipitosamente che Peter dimentica nella casa la sua ombra. Ritorna qualche
giorno dopo per riprenderla e fa conoscenza con la piccola Wendy e con i suoi
fratelli John e Michael. Diventano amici e Peter, in compagnia della fata
Campanellino, li porta in volo nella sua isola dove partecipano a numerose
avventure fra pirati, fate, sirene, indiani e in particolar modo combattono
contro il capitano Uncino, così chiamato perché un coccodrillo gli ha mangiato
una mano. Peter cerca di trattenere i fratelli nell’isola, ma questi avvertono
la nostalgia di casa e ritornano dai genitori. Peter rimane nel suo paese
incantato insieme a Campanellino.
Peter Pan approdò al cinema
nel 1924 con la regia di H.Brenon. Nel 1950 fu un musical a Broadway. Nel 1953
Disney ricavò il film a cartoni animati Le avventure di Peter Pan. Altri
film apparvero nel 1978 e nel 1992, quest’ultimo con la regia di Spielberg sotto
il titolo di Hook.

FILATELIA
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l'album
ALDERNEY 2010, CONGO 2001 (9
valori in foglietto), DOMINICA
1980 (658/66+BF 51),ISRAELE
2010,
JERSEY 1991 (553/6),
GRAN BRETAGNA 1987 (intero
postale), 2002
(2158/62),
GRENADA 1987 (1500/8+BF 184),
NIGER 1992 , NUOVA ZELANDA 1945
(270/1),
(Inghilterra)
Nato
a Horbury, West Yorkshire, nel 1928.
Figlio
unico di un minatore, frequentò la Ossett Grammar School.e successivamente
iniziò a lavorare prima come disegnatore in una ditta e successivamente come
addetto al vendite.
La sua attività letteraria iniziò negli anni Cinquanta
durante i quali produsse brevi storie trasmesse dalla BBC.
Pubblicò il primo lavoro La ricerca di
Tommy Flynn nel 1957 nella collana “Brevi
storie” della Putnam. Tre anni dopo ottenne un certo successo col romanzo A
Kind of Loving (1960), da cui fu tratto un film. Da allora pubblicò
diversi romanzi e libri di racconti tra cui A Brother's Tale (1980),
Just you Wait and See (1986), Next of Kin (1991), and In My Own
Good Time (1996).
Barstow è noto anche come sceneggiatore per la radio,
la TV e per il teatro.
Le sue opere sono adatte anche ad un pubblico
giovanile e sono lette nelle scuole.
Barstow si è sposato all’età di 39 anni. Ha due figli.
Ha vissuto per la maggior parte della sua vita nella nativa Yorkshire, per
spostarsi poi a sud del Galles. Il suo ultimo libro Il mio tempo,
pubblicato nel 2001, è la sua autobiografia.
FILATELIA
BHUTAN Anno 2000
(Mic.
2157)
BASE GRAEME
(Inghilterra)
Nato
il 6 aprile 1958, si trasferì in Australia nel 1966 dove frequentò la Box Hill
High School e poi la High School di Melbourne. Terminati gli studi, seguì corsi
di grafica presso lo Swinburn College of Technology per tre anni, terminati i
quali si occupò di pubblicità.
Ottenne la notorietà
anche fuori dell’Australia a seguito della pubblicazione della sua opera
Animalia, destinata all’infanzia. Si tratta di una illustrazione
dell’alfabeto attraverso la rappresentazione di animali, messi in ordine
alfabetico di iniziale. Un’opera di grande interesse per ragazzi e adulti,
curata sin nei minimi dettagli.
L’opera Animalia
fu pubblicata nel 1986 e si diffuse rapidamente. Il libro successivo
L’undicesima ora vinse nel 1989 il premio Children Book Council of
Australia. Altre sue opere: Mia nonna è vissuta nel Gooligulch, Il segno
della Seahorse, La scoperta dei draghi, La peggiore banda e l’Universo,
Waterhole, Truckdogs.
Graeme vive a Melburne
con sua moglie, artista pure lei, e tre figli.
FILATELIA guarda
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AUSTRALIA 2003
(Polonia)
Nasce
a Radzymin, Varsavia, il 14 luglio 1904. Muore a Miami il 24 luiglio 1991.
Il suo vero nome era Icek-Hersz
Zynger. Il padre era un rabbino chassidico; Bathsheba, la madre, era figlia di
un rabbino. All’età di tre anni si spostò con la famiglia a Varsavia dove il
padre presidiò un beth din, o corte rabbinica, in cui era rabbino,
giudice e leader spirituale.
Il ragazzo trascorse anche diversi
anni a Bilgoray, un villaggio immerso nella tradizione ebraica. Ricevette
un'educazione di tradizione ebraica e studiò sui testi in ebraico e aramaico.
Tutti nella sua famiglia raccontavano storie e lo stesso Singer, sin da giovane,
cominciò a inventare racconti propri.
Nel 1920 entrò nel Seminario
Rabbinico di Tachkemoni, ma fece ritorno a Bilgoray, dove si mantenne dando
lezioni di ebraico. Nel 1923 si spostò a Varsavia, dove lavorò come correttore
di bozze per la rivista “Literarische Bleter”, pubblicata dal fratello Israel
Joshua Singer.
Isaac tradusse in lingua Yiddish
alcune opere di Knut Hamsun, Thomas Man ed Erich Maria Remarque. Dal 1933 al
1935 fu un editore associato di “Globus”.
Come romanziere Singer fece il suo
esordio con Satana a Goray, pubblicato in Polonia nel 1932.
Nel 1935 Singer entrò a far parte
dello staff del quotidiano Yiddish “Jewish Daily Forward” come corrispondente
estero. Per fuggire alla minaccia anti-semita emigrò negli Stati Uniti,
separandosi dalla sua prima moglie, Rachel, e da suo figlio, Israel. Singer si
stabilì a New York, dove lavorò per il “Jewish Daily Forward.” Nel 1940 sposò
Alma Haimann, un'immigrata tedesca che lavorava presso un prestigioso negozio
d'abbigliamento. Nel 1943 divenne cittadino americano.
La sua prima raccolta di racconti
in lingua inglese, Gimpel l'idiota, fu pubblicata nel 1957; il racconto
che diede il titolo alla raccolta è tradotto da Saul Bellow. Parte dei racconti
pubblicati nel “Daily Forward”, sono stati poi raccolti nelle opere Alla
Corte di mio padre (1966) e Altre storie dalla corte di mio padre
(2000).
Con la nomina al National Institute
of Arts and Letters, nel 1964, fu il solo membro americano a scrivere in una
lingua che non era l'inglese.
Singer pubblicò 18 romanzi, 14
libri per bambini, numerosi saggi, articoli e recensioni, ma negli Stati Uniti è
noto soprattutto come scrittore di racconti brevi. Ha pubblicato molti racconti
e articoli sotto pseudonimo, usando per la narrativa il nome "Isaac Bashevis" e
per il giornalismo "Warshofsky".
Nel 1978 gli fu conferito il premio
Nobel per la letteratura.
Da alcuni romanzi di Singer sono
stati ricavati soggetti cinematografici: Il mago di Lublino (1979),
diretto da Menahem Golam, Yentl con Barbara Streisand (1983) e
Nemici: una storia d'amore 1989), diretto da Paul Mazursky con Angelica
Huston..
Tra le opere più note si ricordano
La famiglia Moskat (1950), il suo primo romanzo pubblicato in lingua
inglese. Il tema della saga famigliare ritorna con La fortezza (1957) e
La proprietà (1969). Il mago di Dublino (1960), tradotto in
svariate lingue. Con Shosha (1978), una storia d'amore ambientata in
Polonia negli anni trenta, Singer ritorna a narrare della Via Krochmalna dove è
cresciuto. Tra le raccolte di racconti si ricordano Un amico di Kafka
(1970), La morte di Methuselah e altre storie (1988). Tra i racconti e i
romanzi autobiografici: Alla corte di mio padre e Ricerca e perdizione
(1984).
Quella di Singer
è una narrativa realistica intessuta di dinamiche storiche e sociali che vengono
vividamente rievocate. Singer pone attenzione alla trama e al mondo interiore
dei personaggi, mettendone in luce i travagli e le debolezze, i loro desideri di
gloria e il loro bisogno d'amore, il problema dell'identità in lotta tra un
sistema di valori tradizionale e l'inesorabile processo di secolarizzazione e di
assimilazione del popolo ebraico alla cultura dominante.
Durante gli ultimi 14 anni della
sua vita, ebbe come assistente Dvorah Telushkin, conosciuta nel 1975, quando lei
aveva 21 anni. Telushkin racconta del suo ruolo di assistente di Singer e della
sua crescita da segretaria a traduttrice, nel libro Master of dreams
(1997).
FILATELIA
ZAMBIA
Anno 2002 (1194)
Basile
Giambattista
(Italia)
Nato a Giugliano in Campania nel
1566 e ivi morto nel 1632.
Da giovane fu soldato mercenario al
servizio della Repubblica della Serenissima, spostandosi tra Venezia e Candia,
l’odierna Creta. In questo periodo, l'ambiente della colonia veneta dell'isola
gli permise di frequentare una società letteraria, l'Accademia degli
Stravaganti.
I primi documenti della sua
produzione letteraria pervenutici sono del 1604 e sono costituiti da alcune
lettere scritte come sorta di prefazione alla Vaiasseide dell'amico e
letterato napoletano Giulio Cesare Cortese.
L'anno seguente venne messa in
musica la sua villanella Smorza crudel amore.
Rientrato a Napoli nel 1608,
pubblica il suo poemetto Il Pianto della Vergine.
Nel 1611 prese servizio alla corte
di Luigi Carafa, principe di Stigliano, al quale dedicò un testo teatrale, Le
avventurose disavventure e successivamente seguì la sorella Adriana, celebre
cantante dell'epoca alla corte di Vincenzo Gonzaga a Mantova, entrando a far
parte della Accademia degli Oziosi. Curò fra l'altro la prima edizione
delle rime di Galeazzo di Tarsia.
Nella città lombarda fece stampare
madrigali dedicati alla sorella, e odi e, nel 1613 le Egloghe amorose e
lugubri, seconda edizione riveduta ed ampliata de Il Pianto della Vergine
ed il dramma in cinque atti La Venere addolorata.
Tornato a Napoli, fu governatore di
vari feudi per conto di alcuni signori meridionali.
Nel 1618 uscì L'Aretusa, un
idillio dedicato al principe Caracciolo di Avellino e l'anno seguente un testo
teatrale in cinque atti Il Guerriero amante.
Morì a Giugliano, nel 1632, e fu
sepolto nella Chiesa di Santa Sofia.
Opere:
Le sue opere più famose sono scritte in lingua napoletana e si intitolano
Le muse napolitane e Lo cunto de li cunti overo Lo trattenemiento de
peccerille, noto anche come il Pentamerone , benché sia stato
chiamato così da un editore e non per scelta del Basile.
Quest'ultimo, anche nel titolo, si
ispira evidentemente alla raccolta di novelle (Decameron) di Boccaccio,
ma con alcune differenze: le giornate sono la metà (5 anziché 10) e ridotto alla
metà è anche il numero delle novelle (50 anziché 100, tra cui 49 raccontate
dalle narratrici più 1 che fa da cornice alla storia); i narratori sono dieci
vecchiette caratterizzate da difetti fisici (Zeza è sciancata, Cecca storta,
Meneca gozzuta, Tolla nasuta, Popa gobba, Antonella bavosa, ecc.).
Più che novelle, le storie narrate
da Basile sono fiabe tratte in genere dalla tradizione popolare, che l'autore
trasforma però in prodotti letterari, con l'uso di un dialetto più colto di
quello effettivamente parlato e con l'inserimento di notazioni ironiche e
commenti moralistici. L'opera di Basile fu una fonte di ispirazione per altri
autori di fiabe e favole, come Charles Perrault o i fratelli Grimm.
Infine la scelta di scrivere in
lingua napoletana corrisponde alla tendenza propria dell'età barocca di
sperimentare nuovi e più attuali modi espressivi
Fu
Benedetto Croce a “tradurre” le favole in “italiano” e a scrivere la premessa
al libro Lo cunto de li cunti, edito da Laterza, Bari, nel 1925.
FILATELIA
ITALIA Anno 1998 (Annullo speciale
illustrato)
BAUM
LYMAN FRANK
(U.S.A.)
Nasce a
Chittenango,
New York, il
15 maggio,
1856. Muore
il
6 maggio
1919.
Baum era figlio di
Benjamin Ward Baum
e Cynthia Stanton, di origini
tedesche,
settimo di nove fratelli, dei quali solo cinque raggiunsero la maggiore età. Fu
chiamato "Lyman" in onore di un suo zio paterno, ma preferì sempre farsi
chiamare "Frank".
Il padre, ricco uomo d'affari, aveva fatto fortuna con i
pozzi petroliferi
della
Pennsylvania.
Frank cresce nella grande villa dei genitori, Rose Lawn ("prato di
rose"). Non frequenta la scuola regolare ma viene seguito a casa da un
precettore che insegnava anche ai suoi fratelli. All'età di 12 anni a causa della sua
costituzione gracile e per la sua indole di sognatore, il padre lo invia all’Accademia
Militare di Peekskill per temprare il suo carattere, ma a causa di
una attacco di cuore deve tornare a casa.
Frank dimostra precocemente di essere attratto dalla carta stampata e dalla
scrittura, tanto che, ottenuta in regalo una piccola
pressa tipografica,
la utilizza assieme al fratello minore Harry, per realizzare un giornale, “The
Rose Lawn Home Journal”. Del giornale vengono pubblicati diversi numeri e i due
fratelli riescono persino a vendere qualche spazio pubblicitario sulle loro
pagine. All'età di 17 anni, Frank, appassionato collezionista di francobolli
vara un secondo giornale amatoriale dal titolo “ The Stamp Collector".
Si sviluppa in lui un’altra passione, quella per il teatro, una passione
che dura per tutta la vita e che lo conduce più volte vicino al fallimento
economico Il primo disastro sopraggiunge all'età di 18 anni, quando una
compagnia teatrale locale lo convince a finanziare l'acquisto di un nuovo
guardaroba di costumi, promettendogli di farlo recitare come protagonista;
promessa che non fu poi mantenuta. Frank, deluso, si allontana dal teatro e
inizia a lavorare come impiegato nella società di suo cognato a
Syracuse.
A vent'anni, scopre una nuova vocazione, l'allevamento di una razza di
gallina faraona
nota come
pollo di Amburgo.
Per assecondare questa nuova passione fonda nel
1880 un nuovo
giornale sull'allevamento di pollame, “The Poultry Record”, e nel
1886, a trent'anni,
pubblica il suo primo libro, Il libro degli Amburgo: breve trattato
sull'accoppiamento, l'allevamento e la gestione di diverse varietò di Amburgo.
L’interesse per il teatro, momentaneamente sopito, riprende. Stavolta riesce a
calcare le scene sotto lo pseudonimo di Louis F. Baum, e nel
1880 diventa
direttore di una catena di teatri di proprietà del padre. Da quel momento Baum
inizia a scrivere per il teatro e ad assoldare compagnie di attori con cui
recitare. Ottiene un grande successo con The Maid of Arran, un
melodramma
basato su un romanzo popolare, per il quale scrive anche alcune canzoni e nel
quale recita come protagonista.
Il
9 novembre
1882, sposa
Maud Gage,
figlia di
Matilda Joslyn Gage,
una famosa attivista e suffragetta.
Nel luglio del
1888, si
trasferisce e ad
Aberdeen, nel
Dakota del Sud,
dove apre un negozio, il "Baum's Bazaar". L'abitudine di Baum a far
sistematicamente credito ai clienti, tuttavia, porta presto il negozio alla
bancarotta.
Le antiche passioni letterarie riemergono. Fonda un nuovo giornale, “The
Aberdeen Saturday Pioneer”, del quale cura personalmente la rubrica "Our
Landlady". La descrizione che Baum avrebbe fatto anni dopo del
Kansas, nel
Meraviglioso Mago di Oz, è in gran parte basata sui suoi ricordi delle terra
arida del Dakota del Sud.
Il giornale fallisce e Baum con la famiglia si trasferisce a
Chicago, dove
si impiega come reporter per l'”Evening
Post” e, contemporaneamente, come venditore porta-a-porta di
porcellane. La svolta avviene nel
1897, anno in
cui pubblica
Mamma Oca in Prosa
, una raccolta di
filastrocche
illustrate da
Maxfield Parrish.
Il libro ha un discreto successo, e Baum può così abbandonare il suo lavoro di
venditore ambulante.
Nel
1899, in
collaborazione con l'illustratore
W. W. Denslow,
Baum pubblica Il libro di Papà Oca, una raccolta di poesie
nonsense,
che diventa il
libro per bambini
più venduto dell'anno.
Nel
1900, sempre
con l’illustratore Denslow dà alle stampe
Il Meraviglioso Mago di
Oz . Un vero successo! Apprezzato dalla critica, il Mago di Oz
fu anche bestseller per ben due anni consecutivi. Sulla scorta di questo
successo, realizza negli anni successivi ben tredici romanzi ambientati nel
Paese di Oz.
Due anni dopo la pubblicazione del Mago di Oz, Baum e Denslow si
uniscono al compositore
Paul Tietjens
e al direttore d'orchestra
Julian Mitchell
per realizzare un adattamento del romanzo in
musical.
Lo spettacolo fu rappresentato a
Broadway 293
volte dal
1902 al
1911, e in
seguito fu portato in tournée per tutti gli
Stati Uniti.
Vi recitavano
Dave Montgomery
(nel ruolo del
Boscaiolo di Latta)
e
Fred Stone (lo
Spaventapasseri),
divenuti celebri proprio con quello spettacolo. L'adattamento teatrale era un
po' diverso dal romanzo, ed era pensato per un pubblico adulto. Vi furono
introdotti due nuovi personaggi, vittime del
ciclone, tra
cui la cameriera Tryxie Tryfle e il tramviere Pastoria.
Nel
1901, Baum e
Denslow collaborano a un nuovo progetto, il romanzo
Dot and Tot of Merryland,
che risulta un fallimento, e pone fine al sodalizio fra i due.
Da solo continua a scrivere romanzi sul Paese di Oz, sebbene a più riprese
dichiara di voler smettere e dedicarsi a romanzi con altre ambientazioni. Ma
troppo legato ai personaggi del Mago di Oz, usa numerosi pseudonimi, fra cui
Edith Van Dyne (per la serie Aunt Jane's Nieces), Laura Bancroft (Twinkle
and Chubbins, Policeman Bluejay), Floyd Akers (la serie di Sam
Steele), Suzanne Metcalf (Annabel), Schuyler Staunton (Daughters
of Destiny), John Estes Cooke e "capitan" Hugh Fitzgerald. Pubblica anche
un libro anonimo, The Last Egyptian: A Romance of the Nile.
Negli ultimi anni della sua vita, torna a indebitarsi, e la situazione è
aggravata da problemi di salute. Continua, comunque, a scrivere e finanziare
musical, ricavandone ulteriori danni economici.
Uno dei fiaschi più catastrofici fu il suo
Fairylogues and Radio
Plays (1908),
una rappresentazione teatrale sperimentale che combinava proiezione di
diapositive e di sequenze filmate, attori sul palco e Baum che leggeva una sorta
di diario di viaggio nel Paese di Oz. Baum. Il ricavato degli incassi non riuscì
a ripagare la società che aveva realizzato la pellicola, e gli occorre quasi un
decennio per rimettere in sesto la propria economia. Tra l'altro, deve vendere i
diritti di gran parte dei suoi lavori, incluso lo stesso Mago di Oz.
Baum muore il
6 maggio
1919 e viene
sepolto nel
Forest Lawn Memorial Park
Cemetery a
Glendale in
California.
Il suo ultimo libro,
Glinda of Oz,
fu pubblicato nel
1920, un anno
dopo la sua morte. La serie di Oz fu poi continuata da altri autori, tra cui
Ruth Plumly Thompson
(che scrisse diciannove romanzi della serie).
Lo scrittore di tanti libri per ragazzi, quando passa dalla fantasia alla
realtà, mostra di sé un aspetto poco piacevole: quello del razzismo. Durante gli
eventi che condussero al
Massacro di Wounded Knee,
Baum scrive un editoriale
razzista per
il “Saturday Pioneer”, definendo "cani piagnucolosi" i
nativi americani
e auspica che siano tutti
sterminati.
Dopo il massacro, rincara la dose in un secondo editoriale, in cui critica il
governo degli Stati Uniti
per essere stato troppo blando e persiste nella sua idea: gli indigeni devono
essere "spazzati via dalla faccia della Terra".
Entrambi gli editoriali furono scritti da Baum nel periodo in cui la sua
fortuna era in declino. Ma già in precedenza alcuni dei libri, inclusi nella
serie di Oz, furono criticati per l'utilizzo di stereotipi razzisti nella
rappresentazione degli
afroamericani.
LIBRI

Il mago di Oz.
Doroty vive nelle grandi praterie del Texas. La casa degli zii presso i quali
abita ha una cantina anticiclone dove bisogna correre quando c’è aria di
tempesta. Un giorno, per riprendere Toto il suo cagnolino che era scappato, non
fa in tempo a entrare nel rifugio e il ciclone la porta via con
l’intera casa,
deponendola nel misterioso paese dei Munchkin, oppresso dalla Strega dall’Est,
che viene schiacciata sotto il peso della casa. Il popolo applaude Doroty ma
non riesce a indicarle la via per ritornare dagli zii. Solo il Mago di Oz
conosce la strada. Doroty, aiutata da due streghe buone, La Fata del Nord e la
Fata del Sud, si avvia verso il castello del mago, accompagnata da un uomo di
paglia, lo Spaventapasseri in cerca del suo cervello, dal Boscaiolo di latta che
desidera un cuore e da un Leone codardo. Raggiunto il Mago questi chiede loro di
uccidere la Strega dell’Ovest in cambio dell’informazione. Ma la Strega ha la
meglio su di loro: Spaventapasseri e Boscaiolo vengono fatti a pezzi, il leone
messo in gabbia. Solo il bacio della Fata del Nord salva Doroty che uccide la
Strega con un secchio d’acqua e, con la bacchetta magica della Fata, ricompone i
suoi amici. Insieme tornano dal Mago che si rivela essere solo un cialtrone.
Sarebbe bastato a Doroty usare la bacchetta magica per ritornare nella sua
prateria. E così avviene.
La
storia ebbe grande successo. Approdò al teatro a Broadway nel 1975. Le
trasposizioni cinematografiche iniziarono al tempo del muto. La versione
cinematografica più famosa è quella di V. Fleming, con Judy Garland nella parte
di Doroty. A questa ne seguirono altre
FILATELIA
guarda
l'album
GAMBIA 2001
(3396/401+BF 497; 3438/43+BF 503; 3520/25+BF
514), GUYANA 2001
(403),
MONTSERRAT 1899 (713/6+BF 50).
BAZOV PAVEL PETROVICH
(Russia)
Nasce a Syusertskij Zavod nel 1879 e muore nel 1950
Maestro elementare, si rivela come
scrittore nel 1924 con l’opera Erano dell’Ural. in cui rievoca il paese
dove trascorse la sua infanzia.. Narra le sue peregrinazioni attraverso il
paese in cerca di leggende, proverbi e aneddoti delle popolazioni degli urali.
Dalle sue opere sono stati tratti film quali Il fiore di pietra
(1946); un balletto di Prokofiev, un poema sinfonico.
La sua opera migliore è Il cofanetto di malachite (1939), in cui ai
racconti ambientati nell’Ural si mescola l’elogio della potenza del popolo
russo. Nell’opera sono presenti molte “skazy”, narrazioni quasi fiabesche in
prima persona. In seguito rielaborò l’opera arricchendola di altri racconti
fiabeschi. Scrive pure La pietrachiave (1942), Skazy o nemcach, (
Racconti sui tedeschi) del 1943.
Scrive anche fiabe per bambini come Il fiore di pietra, Il cofanetto di
malachite, La treccia d’oro.
FILATELIA
guarda
l'album
RUSSIA 2004
(1675/7)
BEDNYJ
EFIM ALEKSEEVIC PRIDVOROV
(detto Demjan)
(Russia)
Poeta sovietico, nato
a Gubovka, nel Governatorato di Cherson nel 1883. Deceduto nel 1945.
Dopo una infanzia
sfortunata, divenne noto per le sue liriche e le sue favole.
Prese parte alla
Rivoluzione d’ottobre e da quel momento improntò le sue poesie ad avvenimenti
politici e sociali. Tra le sue opere vanno ricordate: Per la terra, per la
libertà, per la classe operaia (1917), La grande via (1922) in cui
evoca la lotta proletaria.
Nel 1930 pubblicò i
Ritmi in cui esalta il socialismo. Partecipò alla seconda guerra mondiale e
pubblicò opere di ispirazione patriottica come La certezza invincibile
(1942) e La vendetta (1943).
Fu autore di favole per
ragazzi
FILATELIA
RUSSIA Anno 1963
(2665)
Beer Hans de
(Olanda)
Nato 1957 a Muiden (Olanda)
Scrittore e disegnatore, interruppe gli studi per
specializzarsi nel campo dell’illustrazione presso la Rietveld Academy.
Lavorò come illustratore freelance per libri e riviste per bambini per i quali
scrisse brevi storie (da lui illustrate) come la serie sul Lars, l’orsetto
polare noto in molti Paesi. Negli anni 1980 e 1990, sulla rivista a
fumetti “Bobo” pubblicò disegni legati al suo personaggio il maialino Onno.
Hans de Beer nella serie “Le storie di Little polar bear” riesce a coniugare
illustrazione e messaggi rivolti ai più piccoli in un gioco di immagini e di
narrazioni semplici e cattivanti.
FILATELIA
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GERMANIA
Anno 1999, SVIZZERA Anno 2008
(Ungheria)
Nato a Kisbacon,
Transilvania, il 30 settembre 1859. Morto il 17 agosto 1929.
Studiò prima a
Szekelvudvarhely e poi a Budapest.
Assieme ad uno
studente, Giobbe Senesi, iniziò a raccogliere elementi di folklore il cui
risultato si tramutò in una raccolta di racconti della Transilvania che ebbe una
risonanza favorevole tra i critici tanto che il giovane Benedek abbandonò gli
studi per dedicarsi al giornalismo presso il giornale “Budapest Hirlap” e
altre testate.
Dal 1887 al 1892
fu membro del Parlamento e nei suoi discorsi si impegnò a favorire la
letteratura giovanile, la poesia popolare, il linguaggio popolare e la pubblica
istruzione
Nel 1889 iniziò,
insieme a Lajos Posa , la prima rivista letteraria ungherese per la gioventù,
“Az en Ujsagom”.
Fu editore e curò una serie di libri per la gioventù dal titolo “La Piccola
Biblioteca”, in seguito pubblicata sotto il titolo Benedek Elek Kis
Könyvtára.
Nel 1900 entrò
nel Gruppo Kisfaludy, un gruppo di famosi scrittori e poeti ungheresi. Scrisse
anche poesie, drammi, romanzi e libri di narrativa storica, ma i più famosi
erano quelli di fiabe.
Nel 1885 apparve
Tündérország Székely che contiene fiabe originali della Transilvania.
Nel 1891 seguì Székely mesemondó e poi ,
in cinque volumi pubblicò dal 1894 al 1896 Magyar mese- és mondavilág (Il
mondo delle favole e delle leggende ungheresi).
Oltre a scrivere opere originali si
dedicò anche a traduzioni tra cui La favole dei F.lli Grimm e le Mille
e una notte.
Dopo il Trattato del Trianon, che
trasferì alla Romania la sovranità sulla Transilvania, tornò a vivere nel
villaggio natale dove curò fino alla morte la rivista giovanile “Cimbora”
(L’amico).
FILATELIA
UNGHERIA Anno
2009 (4322/5)
BERESFORD ELISABETH
(Francia)
Nata a Parigi nel 1928.
Autrice di libri per bambini la
Beresford era una giornalista freelance. Viaggiò a lungo attraverso l’Europa
assieme al marito, un commentatore sportivo della BBC.
E’ conosciuta come l’autrice di
una serie fortunata di libri che hanno come protagonisti i Wombles.
Creati inizialmente come personaggi per libri per bambini, sono diventati famosi
nella metà degli anni Settanta anche a seguito di uno show televisivo per
bambini della BBC in cui venne utilizzata l’animazione stop motion. Anche
le canzoni inserite nello show divennero successi popolari.
I Wombles sono creature pelose, col
naso a punta che vivono in cunicoli. Loro compito è quello di occuparsi
dell’ambiente, della raccolta e del riciclaggio dei rifiuti. Il loro motto è
"fare buon uso della cattiva spazzatura". Un messaggio di riflessione del
movimento ecologista del 1970. Sebbene gli Wombles vivono in tutti i paesi
del mondo, le storie sono per lo più concentrate in una tana del comune di
Wimbledon a Londra.
La Beresford
scrisse sei romanzi, Il Wombles (1968), Il Wombles Wandering
(1970), Il Wombles sul luogo di lavoro (1973), Il Wombles
al salvataggio (1974), Il Wombles il giro del mondo (1976),
The Womble Multimedia (1995) Gli
ultimi due libri sono i meno conosciut. In The Wandering Wombles,
l'ambientazione si sposta da Wimbledon a Hyde Park, nel centro di Londra.
However Ne Il Wombles al
salvataggio si assiste al loro rientro a Wimbledon.
Quattro dei libri sono stati
illustrati da Margaret Gordon. Il Wombles sul luogo di lavoro (1973) è
stato illustrato da Barry Leith.
FILATELIA
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ALDERNEY Anno 2000
(152/7) .
BESKOW ELSA
(Svezia)
Nata a
Maartman vicino a Stoccolma nel 1874. Morta il 30 giugno del 1953.
Produttrice
e illustratrice di libri per bambini fu, assieme a John Bauer e Alice Tegniér,
tra i fondatori della letteratura infantile svedese.
Proveniente
da una ricca famiglia, suo padre era un uomo d’affari, dopo la bancarotta
familiare dovette spostarsi a Stoccolma dove iniziò ad occuparsi di pittura. A
spingerla verso la letteratura per l’infanzia fu la nonna Guglielmina,
narratrice di fiabe. Nonostante varie traversie familiari, assieme alla sorella
Malijn, riuscì a frequentare per alcuni anni la scuola tecnica, ma alla morte
della sorella dovuta ad un cancro, dovette ripiegare su un lavoro rimunerativo e
insegnò in una scuola di Whitlockska dal 1894 al 1898, anno in cui sposò
Nataniel Beskow, dottore in teologia,dal quale ebbe vari figli. Uno di loro
morì nel 1922 e per tale perdita scrisse il libro Jon Blunds paraply,
uscito solo nel 1944.
Viaggiò in
Palestina e in Italia, ricavando impressioni che profuse a piene mani nelle sue
opere, alcune delle quali sono oggi diventate dei classici della letteratura
svedese.
Nei suoi
libri ha usato spesso le esperienze della sua infanzia. Temi centrali sono i
rapporti dei bambini con gli adulti, espressi ora in modo reale ora fantastico
attraverso l’uso di personaggi immaginari. I suoi testi sono scritti in prosa e
in poesia, con toni spesso ironici.
FILATELIA
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SVEZIA
Anno 1969 (636) , Anno 1991 (1678/80) , Anno 2010
BILLE CORINNE STEPHANIE
(Svizzera)
Nasce il
29 agosto del 1912 a Losanna, muore a Sierre il 24 ottobre del 1979.
Figlia del pittore-vetraio Edmond
Bille e della contadina Catherine Tapparel, decide di chiamarsi Corinna in
omaggio a Corin, il paese vallesano dove è nata la madre.
Frequenta la scuola di Beaulieu. Dopo gli studi si trasferisce a Parigi dove
stampa il suo primo romanzo Le pantin noir (1932)
Da quel momento inizia una vita alquanto movimentata
La dimora signorile costruita dal padre è spesso frequentata da artisti e
intellettuali, fra cui Romain Rolland e Pierre Jean Jouve. Corinna ne subisce
l’influenza, cui si va ad aggiungere il fascino per il mondo contadino della
madre, nel quale la scrittrice intravede una vera e propria civiltà, ricca di
usi e costumi ancora molto legati a una spiritualità forte, di natura più pagana
che cristiana.
A Sierre sposa Vital Geymond e la coppia si stabilisce a Parigi. Il matrimonio
si risolve però in un fallimento. Nel 1938 incontra il pittore Borgeaud col
quale convive per alcuni anni. Al 1942 risale il suo incontro con lo scrittore
Maurice, che sposerà nel 1947.
Compie diversi viaggi all’estero, specie in Africa.
Dopo un viaggio in Russia, al suo ritorno muore nel 1979.
La vasta opera della Bille, parzialmente pubblicata in Francia da Gallimard è
ancora poco nota in Italia, oltre ai romanzi Teodata (1944) ,
Le Sabot de Vénus (1952), Gli invitati di Mosca (1977), più i
due brevi Emerentia (1913) e Virginia (1991) riuniti nel volume
Due passioni nel 2002, numerosi volumi di poesie, opere teatrali e racconti
per l’infanzia, comprende soprattutto raccolte di novelle, tra cui: Dolori
paesani, La fragola nera (1993), Eterna Giulietta, La
Damigella selvaggia (che le valse il premio Goncourt), e Cento piccole
storie crudeli..
Corinna Bille, scrisse tutta la vita ed è oggi considerata una delle voci più
rappresentative della Svizzera romanda.
Al centro delle sue narrazioni, che offrono sempre al lettore forti emozioni di
grande suggestione poetica, è il Vallese, la terra dove visse per tutta la vita
insieme al marito Maurice Chappaz, anch’egli scrittore e i tre figli,
spostandosi solo per alcuni soggiorni all’estero.
(tratto da Internet)
FILATELIA
SVIZZERA 1996
(1509)
BIRZINIEK-UPITIS ERNST
(Lettonia)
Nato Dzirciema
Parish (oggi Zentenes Parish) il 6 aprile 1871. Morto a Riga il 30 dicembre
1960.
Fu uno di primi
scrittori lettoni del ventesimo-secolo a scrivere nella tradizione di Rudolf
Blaumanis
Orfano di padre
dal 1874, studiò presso la scuola parrocchiale di Dzirciema dal 1880 al 1893,
Continuò gli studi nella città di Tukums dal 1887 al 1889. Poi, da autodidatta,
si preparò per superare gli studi e diventare maestro.
Tornato al paese
natale lavorò per un certo periodo come tutore e poi guardia forestale. Cominciò
a stampare racconti sulla “Gazzetta del Baltico”, iniziando con il racconto
Madre e successivamente con La sposa del soldato (1892).
Nel 1893 si recò
nel Caucaso dove rimase a lungo. Lavorò prima in una biblioteca e poi, nel 1900,
come funzionario in una compagnia petrolifera. Fu in quel periodo che scrisse il
primo libro Storie di Upisa (1908) che lo rese noto ad un pubblico più
vasto.
Al libro ne
seguirono altri tra cui Mattina, Verso sera (1914), Grei. Storie di
pietra (1922).
Lavorò per il
giornale “La Parola” e per le riviste “Pensieri”, “Arcobaleno”. “Gioventù Teka",
"Piccoli sentieri della Gioventù". Nel periodo 1922-24 pubblicò in due volumi le
Storie del Caucaso.
A questa
produzione va aggiunta la trilogia Pastariņš, e la favola Nina.
Dal 1927 al 1934 rimase a vivere nella città di Riga.
Nel 1934 fu
rimosso dal Sindacato degli scrittori e dei giornalisti e fino al 1940 si occupò
di traduzioni. Durante questi anni in cui visse con parenti a Zentenes e dopo a
Lielupe, maturò una nuova scelta di lavoro tanto che dopo la guerra si dedicò
interamente alla letteratura per ragazzi.
Nacquero così . Racconti, storie (1946), Il corvo saggio e il
cattivo furetto (1946), Il nipote Dace, (1949), Moving Jānītis
(1957) e altri.
Dopo la guerra, nel 1947 è stato
insignito del SSR lettone, riconoscimento destinato agli scrittori lettoni.
FILATELIA
RUSSIA Anno 1974
(3712)
BLYTON ENID
(Inghilterra)
Nasce a Londra l’11 agosto del1897 e ivi muore nel 1968.
Si dedica all'insegnamento per potersi
mantenere e continua anche dopo il successo a produrre libri e a scrivere
poesie e articoli su molte riviste. In seguito, il contatto con i ragazzi la
appassiona talmente che decide di dedicarsi solo alla letteratura per
l'infanzia.
Esordisce a 20 anni con poemi pubblicati sul “Nash’s Magazine” e nel 1922
scrive il suo primo libro per ragazzi Chid Whispers.
Non si distacca mai completamente dal mondo scolastico. Infatti continua a
collaborare con una rivista per insegnanti. Dal 1926 cura una piccola rivista
per bambini, “Sunny Stories”. La pubblicazione prosegue fino al 1953, data in
cui viene sostituita con “The Enid Blyton Magazine”
Tra il 1922 e il 1937 la sua produzione letteraria è dedicata quasi
esclusivamente ai bambini con racconti, libri sulla natura, canzoni, poemi,
riscritture di racconti popolari e classici, libri di lettura scolastici,
pièces teatrali. Nel 1938 pubblica le prime opere per i bambini più grandi:
The Secret Island e Mr Galliano's Circus, che determinarono
definitivamente la sua notorietà.
Nel 1949 incontra un artista olandese, Harmsen Van Der Beek che le fornisce le
illustrazioni per The Noddy Books, probabilmente l'opera più famosa della
scrittrice. Da quel momento è tutto un susseguirsi di lavori.
I suoi racconti per i giovani, per lo più di genere giallo, sono radunati in
diversi cicli: Avventure (8 titoli pubblicati tra il 1946 e il 1955),
Il club dei Sette (15 romanzi pubblicati tra il 1950 e il 1963), La
banda dei Cinque (21 titoli usciti tra il 1942-1963).
Il clichè usato dalla scrittrice segue un percorso lineare e scontato, i
personaggi principali sono sempre gli stessi, La banda dei cinque ha come
protagonisti fissi quattro ragazzi e un cane: Il Club dei sette è
formato da sei personaggi più un cane. Ogni avventura è un giallo tipo
thrilling, temperato da uno scintillante e sorridente umorismo.
I suoi lavori sono stati tradotti in più di 40 lingue con oltre duecento milioni
di copie vendute in tutto il mondo. Una eredità letteraria che ha coinvolto e
continua a coinvolgere ragazzi di tutte le età. In occasione del centenario
della sua nascita a Surbiton, vicino a Londra, le è stata dedicata una targa di
bronzo, posta sulla facciata della casa dove scrisse il suo primo libro,
Child Whispers.
Tra le sue principali opere tradotte
in Italia si ricordano: Il girino dispettoso (1956), Le gemelle Isa e Pat
(1958), Isa e Pat e le loro amiche (1958), La storia più bella (1958), I cinque
all’isola di Kirin (1979), I cinque attraverso i muri (1979), I cinque nella
palude contesa (1979), Colpo grosso allo scalo del Club dei Sette. La botola
misteriosa del Club dei Sette (1985), I pupazzi di neve del Club dei Sette. La
capanna sull’albero del Club dei Sette (1985), L’isola del mistero (1988), La
torre dei naufragi (1988), Il castello sulla scogliera (1988), Nel nido del gufo
(1988), Il violino rubato. Il garzone di stalla del Club dei Sette (1988),
Quella notte i giocattoli (1988), Il faro del tesoro (1988), La ferrovia dei
fantasmi (1988), Racconti all’ombra del vecchio castagno (1988), Storie
del bosco (1988), Storie del prato (1988), Buon compleanni Teddy (1989), La
notte dei fuochi, Il Castello delle cornacchie del Club dei Sette (1989),
Il
ladro con gli stivali, Prigionieri nel bosco del Club dei sette (1990), Ben
fatto Noddy, Noddy e i folletti ladri. Noddy e la sua auto. Noddy nella città
dei balocchi. Noddy ritorna. Noddy va a scuola (1990), La casa dei fantasmi
(1992), La fuga nella notte (1992), Una divertente avventura (1993), Una faccia
nel buio (1993) Nella galleria murata (1994), Perduti nella nebbia (1994), La
cima dei contrabbandieri (2001), Il mistero sull’isola (2002) .
I
motivi basilari presenti nelle sue opere sono l’avventura, il giallo, il trilling; in esse riesce ad esporre le vicende nel modo più adatto per
interessare i giovani lettori.
Alcuni gialli sono stati trasposti in film. In televisione è comparso Noddy,
una fiaba moderna per l’infanzia.
FILATELIA
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GRAN BRETAGNA 1997
(1981/85)
BOND MICHAEL
(Inghilterra)
Nasce a Newberry, Berkshire, il 13 gennaio del 1926.
Frequenta il Presentation College Reading. Durante la seconda guerra mondiale
presta servizio nell’aeronautica, nel Reggimento del Middelsex.
Comincia a scrivere nel 1945 quando pubblica la sua prima storia sulla rivista
“Called Opinion”. Dopo quell’esperienza decide di dedicarsi alla scrittura senza
rivolgersi ad un pubblico giovanile.
A spingerlo verso il mondo dell’infanzia é il suo lavoro presso la
BBC dove opera come cameraman.
Consigliato e spinto dal suo agente letterario,
inizia ad occuparsi di giochi radiofonici destinati all’infanzia.
Il primo libro per ragazzi Un orso chiamato Paddington viene pubblicato
nel 1958 dagli editori Williams Collins e Figli (ora editori Harper Collins).
Al primo segue una lunga serie di album che hanno per protagonista l’orsetto.
Il successo lo induce a lasciare il lavoro presso la BBC per dedicarsi
interamente alla scrittura.
Nel 1997 riceve il premio OBE per
servizi resi alla letteratura per ragazzi.
È sposato, padre di due figli. Vive a Londra, non lontano dalla stazione di
Paddington, che gli suggerì il nome del suo famoso personaggio.
FILATELIA
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INGHILTERRA 1994
(1744),
2006 (2730).
(Germania)
Nato il 21 febbraio 1880 ad Ahrensburg. Morto ad Ambach il 31 luglio 1952.
È noto per aver scritto un solo libro per bambini Die Biene Maja (L’ape
Maja) nel 1912. Fu pure l’autore delle opere La gente del cielo (1915) e
Viaggio in India del 1915, di una serie di romanzi brevi e racconti che
trattano temi legati all’amore in senso lato, al rapporto uomo–natura, nel più
schietto spirito del romanticismo tedesco, (Eros e la Evangelien,
Menschenwege, Narren und Helden, Anjekind ecc). Scrisse pure un romanzo
storico ambientato ai tempi di Gesù. Die Greche Dositos.
Viaggiò a lungo in Europa e in Asia. Un lungo soggiorno in India gli ispirò il
romanzo Indienfahrt.
Il libro rivolto
ai bambini, L’ape Maja, venne ripreso da Bruno Bjelinski che servì a
diffonderla presso un grande pubblico. L'opera fu presentata in scena a Villach,
Austria Corinzia, alla Summer Music Festival.
FILATELIA
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GERMANIA
Anno 1998 (1824)
BORGEN JOHAN
(Norvegia).jpg)
Nato
a Oslo il 28 aprile 1902. Morì a Asmarøy il 18 ottobre 1979.
Giornalista e scrittore,
la sua produzione comprende romanzi, novelle, saggi, articoli satirici e
cronache radiofoniche.
Esperto nel conoscere e
descrivere la psiche dei bambini scrive per loro molte novelle e la la trilogia
Il piccolo Lord (1955) Le torbide sorgenti (1965), L’abbiamo
preso (1965. Interessante è la sua opera Io (1959).
Tra le sue opere sono da
ricordare: le raccolte di novelle Giorni di pane bianco (1948),
Novelle sull’amore (1952), Nuove novelle (1965), In questa stanza
(1975), e il dramma Mentre vi aspettiamo (1938), un’opera di tipo
pirandelliano.
Tra i romanzi vanno
citati Blåtind, Il mio braccio è il mio intestino (1972), Esempi
(1974).
FILATELIA
NORVEGIA Anno 2002
(1388)
Bosilek Ran
(Bulgaria)
Nato il 26 0ttobre 1886. Morto l’8 ottobre del 1958.
Nato Gencho Stanchev Negentsov, fu un famoso autore di libri per bambini. Tre
anni prima della sua morte, nel 1955, tradusse il libro di Astrid Lindgren
Karlson sul tetto in lingua bulgara.
Opere per bambini: Ezhko Bezhko i Baba Meca i drugi prikazki, Zajo Nemirnik,
Prikazki, Patilanci, Prikazka s igri 2: Kose Bose, Ran Bosilek: Prikazki, Diado
i riapa.
FILATELIA
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BULGARIA
Anno 1968 (3052)
(Francia)
Nato a La
Coudraye, vicino a Tours, nel 1793. Morto a Parigi nel 1842.
Fu drammaturgo, librettista e scrittore di opere per bambini. Il suo nome è
essenzialmente legato al dramma Léonore ou l'amour conjugale, scritto in
origine per il musicista Pierre Gaveaux (1761-1825). A questo si ispirarono in
seguito le opere di Ferdinando Paër (Leonora 1804), Johan Simon Mayr (L'amore
coniugale 1805) e Beethoven col Fidelio (1805). Altro suo celebrato
successo fu il libretto per l'opera di Cherubini Le Deux Journées (1800),
riutilizzato da diversi altri compositori (Auber, Boieldieu, Mehul, Dalayrac,
Weigl, Isouard, Aimon) e considerato da Goethe e Beethoven il libretto perfetto
per eccellenza.
Bouilly, giacobino convinto, esprime nei suoi libretti le convinzioni sociali
progressiste circa la virtù naturali dell'uomo e la sua perfettibilità.
Laureato
in legge esercitò per
breve tempo la professione di avvocato per il Parlamento di Parigi e poi si
interessò di politica durante il periodo della Rivoluzione francese, ricoprendo
l’incarico di capo della commissione militare a Tours durante il regno del
terrore.
Le sue numerose opere comprendono la commedia musicale, Pierre le Grand(1790),
Les Deux Journées (1800), musicata da Cherubini, L'Abbé de l'épée
(1800), le Causeries Veillard (1807), Contes à ma fille
(1809), Les Adieux du vieux conteur (1835).
La sua
Leonore (1798) ha costituito la base del libretto di Ludwig van
Beethoven in Fidelio. Nel 1836, pubblicò le memorie, Mes
récapitulations.
FILATELIA
AUSTRIA
Anno 1969 (1126)
(Cecoslovacchia)
Nato il
4 ottobre 1910 a Praga e ivi morto il 28 settembre 2008.
Figlio di Richard Branald, attore, regista teatrale e drammaturgo, e
dell'attrice Marie Adolf Branaldovà (1910 - 2008), è stato un prosatore,
drammaturgo e autore di libri per bambini. Da bambino ha vissuto a Praga, Plzen,
ed ha accompagnato nei loro viaggi i suoi genitori che erano membri di
differenti teatri e compagnie d'opera e d’operetta. Nel 1929 si è diplomato
presso l'Accademia di Commercio, poi ha occupato diversi posti di lavoro come
manager-stampa presso il ministero dei Trasporti, editor con la casa editrice
Spisovatel Československý (1952 al 1959), agente aziendale, pianista, libraio,
spedizioniere. Nel 1948 si è iscritto al Partito comunista , ma nel 1969 lo
abbandonò perché non gli permetteva di pubblicare i suoi libri.
E’ diventato uno scrittore professionista dopo il 1960, ma dieci anni più tardi
i suoi libri sono stati banditi dal regime comunista. Branald iniziò l’attività
di scrittore quando lui e suo padre scrissero a quattro mani diverse opere
teatrali messe in scena da attori dilettanti. La sua conoscenza degli attori e
del teatro influenzò le sue opere. Il suo primo lavoro indipendente è stato un
romanzo sui componenti di una compagnia teatrale del 19 ° secolo (Stříbrná
paruka, 1947), l'ultimo sono state le sue memorie (Tichý společník)
pubblicate nel 2005, quando aveva 95 anni. Da
alcuni suoi lavori sono stati tratti dei film. Nel 1965 ricevette il
titolo di Artista Benemerito , nel 1996 è stato insignito del Premio PEN alla
carriera.
Opere: Stazione Nord, 1949, treno ospedale, 1950, ampliata 1959,
Pane e Song, 1952, Eroi della vita quotidiana, 1953-1954,
Vintage Car, 1955, Vandrovali vandrovníci, 1956, Protagonisti
Matteo, Lost-and-trovato, Zlaté stíny
Golden Shadows, Nascita della città, Re Rail, 1959, Cabinet con il
trucco, 1960, Magic Mirror, 1961, Soldato della Rivoluzione del
1962, Promenade con i cervi, 1963, Le mille e una avventure, Vizita,
1967 ,La ragione per l'uccisione, 1969, Sentimental guida per il
lungomare di Praga, 1970, Valzer dal Lohengrin, 1972, Due uomini
in una guerra, 1979, Golden Shadow, 1980, Siamo a teatro,
1983, Noi del film, 1988, Angelo Piazza, Praga Mall,
Ringraziamento senza un bouquet, 1995, Costumi della mia città, 2002,
Silent Partner, 2005
FILATELIA
REPUBBLICA CECOSLOVACCA Anno 2010
BRAZDZIONIS BERNARDAS
(Lituania)

Nasce a Stebeikeliai il 2
febbraio 1907.
Poeta, critico letterario,
giornalista e scrittore per ragazzi, compie gli studi ginnasiali a Birziai e
quelli universitari a Kaunas.
Dopo gli studi si occupa di
lavori diversi: insegnante, capo reparto nel Museo per la Letteratura di Mauronis di Kaunas e impiegato presso la casa editrice Sakalas.
Nel 1944 si trasferisce in
occidente dove stampa molte opere tra cui libri per ragazzi e successivamente
dal 1949 si trasferisce negli Stati Uniti.
Tra le sue numerose opere
vanno ricordate quelle poetiche scritte in Lituania I giorni bianchi
(1926), Stelle cadenti (1934) Segni e miracoli (1936). Sempre in
Lituania, durante l’occupazione tedesca, escono in clandestinità, Chiamo il
popolo, Dalla barca in pezzi, I passi del Signore.
In Occidente pubblica ,
Aurora boreale (1947), Per il mondo viaggia l’uomo (1953), Il
grande crocevia. Taglio di fieno
La sua opera completa viene
pubblicata nel 1970 col titolo Plenilunio. .
Svolse la sua attività come
redattore di riviste, almanacchi, cronache, antologie scolastiche. Scrisse anche libri per
l’infanzia..
FILATELIA
LETTONIA 2007
BRENES JOSE’ MARIA ZELEDON
(Costarica)
Nato a San José
nel 1877. Morto a Esparta nel 1949.
Poeta, giornalista e
politico, è l’autore del testo dell’inno nazionale del Costarica.
Di
modeste origini e autodidatta partecipò nel 1903 al concorso pubblico per l’inno
nazionale e lo vinse.
Ottenuto il diploma di
ragioniere visse lavorando per enti pubblici e per imprese private.
Scrisse una raccolta di poesie, Musa Nueva, e due libri di racconti per
bambini, Jardín para niños e Alma infantil.
Fu anche giornalista e direttore di diverse pubblicazioni periodiche; cercò di
denunciare la corruzione di alcuni politici e per questo fu denunciato ed anche
arrestato.
Fu inoltre eletto come deputato al
Parlamento
della Costa Rica.
Morì a
Esparta nel
dicembre del 1949.
FILATELIA
COSTARICA Anno 2003 (739/40)
(Germania)
Nato a Ehrenbreitstein [Coblenza]
nel 1778, morì ad Aschaffenburg, Baviera nel luglio del 1842.
Figlio di un mercante di
origine italiana (Antonio Brentano) e di Maximiliane de la Roche, amica di
gioventù di Goethe, per nulla portato al commercio, non segue le orme paterne.
Studia scienze a Halle, ma
negato per il commercio, tentAvarie strade.
Soggiorna dal 1798-1800 a
Jena dove stringe amicizia con
Achim von Arnim,
il quale sposa sua sorella, Bettina.
A sua volta si sposa con
Sophie Mereau dalla quale ha tre figli, tutti morti precocemente e con la
nascita dell’ultimo, nel 1806, muore pure la moglie. Un successivo matrimonio
con Auguste Bussmann ha vita breve e lo scrittore passa attraverso una profonda
crisi.
Trova conforto nelle amicizie con Arnim, Heinricht von Kleist, Muller e in
particolar modo con la poetessa Luise Hensel che lo riaccosta al cattolicesimo.
Col fratello Christian si trasferisce in Boemia per curare gli interessi della
famiglia e in particolare una tenuta agricola.
Nel 1913 partecipa a Vienna alla fase conclusiva della lotta antinapoleonica.

Dal 1919 al 1924 vive accanto ad una monaca segnata dalle stigmate, una
esperienza che gli dettò l’opera La dolorosa passione di N.S. Gesù Cristo
nelle meditazioni di Katharina Emmerich (1833).
La sua opera letteraria iniziò nel 1801 col romanzo Godwi che comprende
diverse liriche tra cui la Ballata di Loreley.
Nel 1804 si dedica per un certo tempo al teatro con la commedia Ponc de Leon,
di ambiente spagnolo.
Al 1815 risalgono un poema drammatico La fondazione di Praga (1815) e
vari racconti. Tra essi Il valoroso Kasper e la bella Anne (1817). e
l'incompiuto Cronaca di uno scolaro vagante (1818) che imita il tono
delle leggende medievali.
Ad Heidelberg pubblica, insieme a Arnim, una famosa raccolta di liriche e
ballate popolari tedesche, Il corno magico del fanciullo (1805) in tre
volumi, dedicate a Goethe
Molto più interessanti e
importanti le sue Fiabe italiane, rielaborazioni del "Pentamerone" di
Basile, e le Fiabe del Reno, pubblicate entrambe postume nel 1846-1847
da Joseph Görres .
Restano, con le sue
liriche, le cose migliori. In particolare le Fiabe del Reno, uscite in
due volumi e scritte verso il 1814.
Sono fiabe pervase da
tonalità crepuscolari, nostalgia di mondi magici e arcani, sensualità,
sentimento religioso, il tutto in linguaggio musicale.
FILATELIA
GERMANIA Anna 1978
(825)
Briggs Raymond
(Inghilterra )
Nasce a Londra
nel 1934.
Studia alla
Wimbledon School of Art e alla Slade School of Art, Londra. Inizialmente
si occupa di pubblicità ma dopo aver ottenuto successo e premi nel campo
dell’illustrazione di libri per bambini, si dedica interamente a scrivere album
per loro e ad illustrarli.
Per alcuni anni si dedica anche
all’insegnamento presso il Brighton College of Art.
Lascia poi tale lavoro e dal 1957
si rende indipendente.
Il suo primo libro illustrato
è Il tesoro di Mamma oca (1966), che ottiene il premio “Kate Greeaway”.
Una seconda medaglia nello stesso premio la riceve nel 1973 con un album su
Babbo Natale.
Oltre a illustrare libri di autori
vari (tra cui Allan Ahlberg), Raymond Briggs scrive e illustra molti suoi album
tra cui Babbo Natale (1973), Wally lo sfortunato
e The Snowman
(1978), tradotti in molte lingue e adattati in film, giochi, TV e cartoni
animati.
Una singolare striscia è
l’illustrazione di Ethel & Ernest (1998), una biografia dei suoi
genitori in cui racconta la storia di come suo padre incontrò sua madre.
Altri libri: Other books he has written and
illustrated himself include Fungus the
Bogeyman (1977)
, Unlucky Wally
(1987) and The Bear
(1994). Fungo Bogeyman (1977),
Unlucky Wally (1987) e The Bear (1994).
Raymond Briggs also writes books for adults:
When the Wind Blows
(1982), a grim satire on nuclear war, which has also been made into a play and a
film, and The Tin Pot Foreign General and
The Old Iron Woman (1984), an attack
on the Falklands war. Briggs scrivee pure libri per adulti: Quando il
vento soffia (1982), una spietata satira sulla guerra nucleare, e un’altra
opera del 1984 sulla guerra delle Isola Falkland.
FILATELIA
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INGHILTERRA Anno 2004
(2494/9)
BROVKA PIATRUS
(Bielorussia)
Nato il 12 giugno 1905 a Vitsebsk. Morto nel 1980.
Poeta, prosatore, scrittore per bambini, traduttore, e personaggio politico,
nacque in una famiglia contadina. Iniziò a lavorare nel 1918 in una tipografia
come legatore e poi in aziende agricole collettive.
Laureato nell’Università Statale, in letteratura e linguistica, collaborò a
diversi giornali e riviste. Durante la seconda guerra mondiale chiese di andare
come corrispondente al fronte e con i suoi scritti contribuì alla pubblicazione
di proclami che incitavano le truppe alla resistenza.
Dopo la guerra lavorò per l'Unione di Scrittori e continuò l’attività
letteraria. Partecipò all’Assemblea delle Nazioni Unite (1959) e più volte fu
eletto deputato al Consiglio supremo della Bielorussia e dell'Unione sovietica.
Fu anche eletto membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze; redattore capo,
dal 1967, di molte edizioni del volume bielorusso dell’Enciclopedia Sovietica.
Iniziò a pubblicare le sue poesie nel 1926. Scrisse circa 30 libri di poesia,
alcuni libri in prosa, e sceneggiature per due opere. Ha tradotto in bielorusso,
ucraino e russo poeti occidentali, tra cui alcune poesie di G. Byron.
Le sue prime poesie sono piene di romanticismo e d’alta lode per le speranze che
la nuova rivoluzione avrebbe portato. Durante la Seconda Guerra Mondiale il
contenuto assunse un tono più patriottico. Nel periodo dal1960-1970 nei suoi
scritti affronta temi morali questioni filosofiche.
Fu insignito di quattro Ordini di 'Lenin', dell’Ordine della Rivoluzione
d’ottobre, dell’Ordine Stella Rossa', e di altri riconoscimenti.
FILATELIA
BIELORUSSIA Anno 2005 Annullo speciale e cartolina
postale.
BRU’
HEDIN
(Faerøer)
Nato 17 agosto 1901,
Skalevig, Isole Faroer. Morto 18 maggio 1987, Tórshavn, Isole Faroer
Il nome originale è Hans
Jakob Jacobsen.
A 14 anni comincia a
lavorare come pescatore sotto il nome du Bru. Dopo due anni di duro lavoro
abbandona il mestiere per dedicarsi allo studio e trascorre gran parte del 1920
a studiare l'agricoltura in Danimarca. Tornato nelle sue isole lavora come
consulente agrario in una azienda ed è costretto a viaggiare per il paese. Dai
contatti con i cittadini ricava esperienze e conoscenze che utilizza nei suoi
scritti. Dal 1928 è consulente agricolo del governo Faeroese.
Nel
1930 pubblica
il primo romanzo, Lognbrá, in cui racconta la storia di un giovane che
cresce in un villaggio delle isole Færøer. Segue,
nel 1935, la serie di libri
Fastatøkur, vita di un giovane che lavora come un pescatore su un battello.
Entrambe le opere sono state tradotte
in
danese nel
1946 e
pubblicate con il titolo Høgni.
Brú scrive anche tre raccolte di
novelle e
traduce due opere di
Shakespeare
(Amleto
e
La Tempesta).
Fino alla sua morte continua a tradurre brani di letteratura
mondiale in faeroese. Tra
il 1959 e il
1974
pubblica sei volumi di fiabe faroesi
Ævintýr I - VI (con illustrazioni di
Lützen Elinborg).
Altre opere:
Longbrá (1930; Fjallaskuggin (1936), Mirage (1937); Grài tàttur
(1938), Feògar à ferò (1940), Feroyingasaga (1962).
E’ anche autore di
drammi.
Per i giovani tradusse in
faeroese libri di Astrid Lingren e dei F.lli Grimm.
Ottenne dallo Stato e da
Enti culturali premi e riconoscimenti per le sue raccolte di fiabe faroesi.
FILATELIA
FAERØER
Anno 1988 (165)
BRUNA DICK
(Olanda)
Nato nel 1927.
Scrittore, artista, disegnatore grafico, iniziò ad essere conosciuto nel campo
della letteratura per l’infanzia in particolar modo nel 1955, quando, mentre era
in vacanza con la moglie e il figlio, vide un coniglio assai vivace fare una
serie di salti in un giardino. Nacque in lui l’idea di creare un personaggio per
i bambini: il coniglietto Miffy, un personaggio disegnato con pochi tratti di
matita e sempre seguito da un distico in rima.
Bruna non si dedicò solo all’infanzia. I suoi disegni si trovano anche su opere
per adulti, in particolar modo nelle illustrazioni dei libri di George Simenon
(di cui fu anche traduttore) dove appare la silohuette di un Maigret con
l’immancabile pipa. I libri furono pubblicati dal padre, il più grande editore
dei Paesi Bassi. Fu anche disegnatore grafico della Zwarte Beertjes per la quale
illustrò libri di Jan Fleming (James Bond) e di Shakespeare.
FILATELIA
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OLANDA Anni 1969, 1995, 2005
BRUNHOFF JEAN de
(Francia)
Jean de Brunhoff può essere definito un pittore-scrittore ed è conosciuto per la
creazione di un solo personaggio che ha affascinato milioni di bambini in tutto
il mondo: l’elefantino Babar.
Jean de Brunhoff nasce
nel 1899. Muore nel 1937
Il minore di quattro figli, dopo gli studi regolari, entra alla Accademie de la
Grande Chaumière di Parigi. Sposa una pianista, Cécile Sabouraud, dalla quale
ha tre figli, Laurent, Matthieu e Thierry. I primi due seguono le orme
paterne; il terzo si dedica alla pediatria.
Il personaggio di Babar nasce per caso, a seguito di una malattia che costringe
il secondogenito a stare a letto. La madre si divertiva a raccontargli storie
della buonanotte e inventa un personaggio; il figlio narra a sua volta la
storia al padre e questi comincia a disegnarla. Jean propone alla moglie di
proseguirla insieme, ma Cécile non accetta perché nelle mani del pittore il
personaggio aveva acquistato una sua fisionomia che solo il pittore poteva
gestire.
Nasce così la Storia di Babar l’elefantino, pubblicata nel 1931 dalle
Edizioni Jardin des Modes, ed ha subito un successo enorme.. Nel 1932 esce
Il viaggio di Babar e poi Il re Babar. Nel 1933 Babar sbarca in
Inghilterra e negli Stati Uniti. Nel 1935 con ABC di Babar le storie
vengono edite dall’Editrice Hachette.
De Brunhoff scrive e illustra anche altre storie prima della sua morte avvenuta
nel 1937 a seguito di tubercolosi ossea. Due di esse escono postume.
Il pittore non si occupa solo di Babar: quando nel 1936 esce il volume Babar
e il suo amico Zeffiro, si sta occupando delle decorazione per una sala
dei bambini in un transatlantico.
Nel 1936, l’anno che precede la morte, viene pubblicato Babar in famiglia,
scritto e illustrato in occasione della nascita del terzo figlio.
Dopo la sua morte le storie continuarono ad opera dei figli in particolare
Laurent che a sedici anni, nel 1941, avrebbe pubblicato il suo primo Babar,
Babar e Arturo, al quale seguirono altre trenta storie

Babar
è un elefantino nato in Africa. Dopo la morte della madre uccisa dai
cacciatori, fugge a Parigi dove incontra una signora che lo introduce nella
società degli uomini. Babar diventa un gentiluomo e, dopo molte avventure,
tornerà in Africa dove sposerà l’elefantina Celeste e diventerà un re. Babar è
noto in tutto il mondo.
L’elefante, gentile, intelligente, rappresenta
un divertimento per i piccoli lettori, ma anche fonte di un comportamento morale
per essi.
I mass-media si impadronirono del personaggio.
Nel 1989 una produzione congiunta tra Canada, Francia e Germania lo portò sul
piccolo schermo. Nello stesso anno, sempre una produzione congiunta tra Francia
e Canadà lo portò sul grande schermo nel lungometraggio Babar nel quale
l’elefante racconta ai suoi figli come salvò la Terra dall’invasione dei
rinoceronti.
FILATELIA
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FRANCIA 2006
(3927-3927A),
2007,
BRZECHWA JAN (pseud. di Lesman Brzechwa)
(Polonia)
Nato a Zmerynka, Podolia, nel 1900. Morto a Varsavia nel 1966.
Poeta e autore polacco, noto soprattutto per il suo contributo alla letteratura
per bambini. Fu anche un celebre traduttore di letteratura russa, in particolar
modo delle opere di Aleksandr Puškin, Sergey Yesienin e Vladimir Mayakovskiy.
Di famiglia ebreo-polacca, studiò a Varsavia dove si laureò in Giurisprudenza.
Nel 1920 debuttò il campo letterario scrivendo per riviste comiche. Nel 1926
pubblicò Oblicza zmyślone, il suo primo libro di poesie. La sua prima
serie di poesie per bambini (Tańcowała igła z nitką) apparve nel 1937.
Brzechwa lavorò come avvocato e consulente legale della società polacca di
autori e compositori (ZAIKS). Dal 1924 egli è stato uno dei più notevoli
specialisti polacchi in diritto d'autore.
Morì a Varsavia nel 1966 ed è sepolto al cimitero Powązki.
Tra le sue opere va ricordata la poesia Chrząszcz (un coleottero), famosa
per essere uno dei testi più difficili da pronunciare in polacco. Un’altra sua
poesie sempre sul coleottero dallo strano nome "W Szczebrzeszynie chrząszcz
brzmi w trzcinie" (Szczebrzeszyn la città del coleottero) è il più popolare
scioglilingua polacco, in cui quasi tutte le consonanti servono a riprodurre
qualche tipo di ronzio dell’insetto.
Jan Brzechwa e Julian Tuwim sono i due più famosi autori polacchi di poesie per
bambini.
FILATELIA
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CECOSLOVACCHIA Anno 1981, POLONIA Anno 1996
BURGER GOTTFRIED AUGUST
(Germania)
Nato a Molmerswende, Harz,
nel 1747, appartiene al gruppo degli scrittori di Gottinga che, assieme agli
appartenenti allo Sturm und Drang, diedero vita alla formazione di una
letteratura tedesca originale.
.jpg)
Ottenne
un successo immediato, quando pubblicò Leonora (1774), un canto d’amore e
di morte percorso da una cupa tragicità. Eccelse nell’antica forma della ballata
popolare, nella quale dimostrò l’interesse e l’amore per la poesia che traeva
origine da antichi canti e leggende nazionali. Burger fu considerato uno dei
precursori del romanticismo.
Coltissimo letterato,
cultore e traduttore di Shakespeare e Omero, si cimentò nei temi e nei metri più
svariati. La sua personalità trovò la sua forma più esuberante nelle ballate
come nel Cacciatore feroce (1778), La canzone del brav’uomo.
Bellissime sono pure le elegie, in particolar modo le due dedicate alla cognata
da lui amata, che cantò sotto il nome di Molly.
Fu criticato da Schiller
e ne subì una profonda amarezza. A questa si aggiunsero dispiaceri di carattere
sentimentale. Dopo la morte di Molly nel 1786, si sposò ma il matrimonio si
dimostrò subito infelice.
Le delusioni amorose e la
tubercolosi accelerarono la sua fine. Morì a Gottinga nel 1794.
In Burger non mancava una
predisposizione al grottesco e al bizzarro. Attratto dal libro di Raspe, rifece
le Avventure del Barone di Munchhausen, traducendole dall’inglese
(1785-86). Vi mise molto di suo e riuscì ad ottenere un’opera più coerente e
anche ricca di allusioni.
FILATELIA
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AYMAN Anno 1971
BURNETT FRANCES HODGSON
(Inghilterra)
Nata a
Manchester il 24 novembre 1849. Morta a Plandome il 29 ottobre 1924.
Commediografa e scrittrice, è nota soprattutto per le sue storie per ragazzi, in
particolare Il giardino segreto, La piccola principessa e Il piccolo lord.
Nel 1864, dopo la morte del padre emigrò a Knoxville (Tennessee) negli Stati
Uniti dove la famiglia visse in cattive condizioni finanziarie, dato che la
promessa di aiuto da parte di uno zio materno si rivelò infondata. Dopo la morte
della madre, la diciottenne Frances iniziò a scrivere per aiutare la famiglia.
La sua prima storia fu pubblicata in Godey's Lady's Book nel 1868. Subito
dopo, i suoi scritti cominciarono ad essere pubblicati regolarmente in Godey's,
Scribner's Monthly, Peterson's Ladies' Magazine e Harper's Bazaar. Il suo
principale talento di scrittrice consisteva nel combinare dettagli realistici
della classe lavoratrice con una trama romantica.
Il suo primo romanzo fu pubblicato nel 1877; That Lass o' Lowrie's era
una storia sulla vita nel Lancashire.
Dopo essersi spostata col marito a Washington, la Burnett scrisse i romanzi
Haworth's (1879), Louisiana (1880), A Fair Barbarian (1881), e
Through One Administration (1883), ed anche lo spettacolo teatrale
Esmeralda (1881) scritto con William Gillette.
Nel 1886 pubblicò Il piccolo lord (Little Lord Fauntleroy). Inizialmente
pensato come libro per bambini, suscitò molto interesse nelle madri. Il libro
vendette più di mezzo milione di copie.
Nel 1888 vinse un processo in Inghilterra sui diritti d'autore per Il Piccolo
Lord, stabilendo un precedente che fu inserito nella legge britannica sul
copyright nel 1911.
Nel 1898 Frances divorziò dal Dr. Burnett. Successivamente, nel 1900, si risposò
con Stephen Townsend, il suo business-manager. Il secondo matrimonio durò meno
di due anni, terminando nel 1902.
I suoi ultimi lavori includono Sara Crewe (1888) - successivamente
riscritto come La piccola principessa (1905); The Lady of Quality
(1896) - considerato uno dei migliori spettacoli teatrali da lei scritti; e
Il giardino segreto (1909) - forse la sua opera più conosciuta.
Nel 1893 pubblicò le memorie della sua gioventù, The One I Knew Best of All.
Dalla metà degli anni '90 dell'800 visse in Inghilterra, ma nel 1909 tornò negli
Stati Uniti dopo essere diventata una cittadina americana nel 1905.
Dopo la morte del suo primo figlio Lionel, nel 1890, la Burnett si avvicinò ad
uno spiritualismo che apparentemente fu di conforto per il suo dolore. Durante
la Prima Guerra Mondiale, la Burnett, nel romanzo The White People,
scrisse ciò che secondo lei accadde dopo la morte.
Frances Hodgson Burnett morì a Plandome (New York) ed è sepolta nel vicino
cimitero di Roslyn, vicino al figlio Vivian. L'effigie a grandezza naturale del
figlio Lionel è situata ai suoi piedi.
FILATELIA
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ANTIGUA Anno 2001
BURROUGHS EDGAR RICE
(U.S.A.)
A Chicago il 1° settembre del 1875 nasce il creatore dei personaggi Tarzan,
l’eroe della giungla,
e John Carter, l’esploratore della saga marziana e venusiana.
Durante la gioventù e prima di
approdare alla letteratura Burroughs tenta di affermarsi in diversi mestieri, ma
in tutti fallisce clamorosamente. Dopo anni di vagabondaggio e dopo vari
mestieri tra cui il
soldato, il cow boy, il cercatore d’oro, l'imprenditore, approda alla letteratura nel
1912, quando viene pubblicato il romanzo Sotto le lune di Marte, noto
anche col titolo Una principessa marziana. Il romanzo, appartenente al
genere fantascientifico, è l’input che dà origine al filone del
“romanzo fantascientifico”, un filone che per diecine di anni avrebbe goduto di
un vasto successo, tanto da essere spudoratamente imitato da molti altri
scrittori.
Così leggiamo di lui sulla Grande Enciclopedia della Fantascienza (Ed.
Del Drago): “Qualunque biografia di E.R.Burroughs – e ne sono state scritte a
bizzeffe - deve fare i conti con la fulminea “inspiegabile” rivelazione di un
vulcanico talento creativo: nel breve lasso tra luglio e ottobre del 1912, uno
scalcagnato impiegatuccio trentaseienne, assillato da problemi di sopravvivenza,
al suo esordio narrativo, dà vita (sulle pagine di ‘All Story’) a due dei più
popolari personaggi della letteratura fantastica: John Carter di Marte e Tarzan”.
Lo
strepitoso e inaspettato successo del primo libro spinge lo scrittore a
continuare sino alla morte, componendo oltre 50 romanzi, molti dei quali legati
alla saga marziana.
Al successo segue, due anni dopo, la fama quando viene pubblicato il primo
volume che aveva come protagonista Tarzan. Tarzan of the Apes (Tarzan delle
scimmie) uscito nel 1912. E' il capostipite di una lunga serie di avventure
in cui si impone l’uomo-scimmia, ‘aristocratico’ di origine e ‘selvaggio’ per
educazione, dominatore dei codici del mondo animale, il quale conquista subito
l’immaginario di giovani e adulti.
Burroughs non si scosta mai dai temi e dai soggetti tanto cari ad altri
scrittori come Rider Haggard (autore di Le miniere del re Salomone) e,
seppure alla lontana, Rudyard Kipling e Herbert George Wells.
A fianco dei due cicli della giungla e di Marte, non vanno dimenticati altri
cicli: quello del mondo sotterraneo di Pellucidar e quello venusiano il cui
protagonista è l’astronauta Carson Napier.
Burroughs scrive pure opere isolate, apparse su ‘All Story’ tra il 1913 e il
1917.
Notevole è la sua fortuna in campo cinematografico
Burroughs è un abile e spregiudicato manipolatore di trame. È ingiusto affermare
che è ‘inspiegabile’ la sua improvvisa notorietà e la diffusione dei suoi
romanzi. La società stava allora vivendo il drammatico periodo della Guerra
mondiale e con la prospettiva di una difficile ripresa economica. L’uomo
avvertiva periodi passati in sicurezza, e la nostalgia per un passato
coloniale, per cui era facile presa di temi che lo ‘scagliavano’ lontano dalla
realtà, immergendolo in un eden dove l’individuo poteva vivere libero o in un
mondo fantastico in cui vagare a piacimento con la fantasia.
Morì a Encino (California) il 19 marzo 1950.
LIBRI

Tarzan
delle scimmie John Clayton e sua
moglie, diretti in Africa, vengono abbandonati su una costa deserta
dall’equipaggio ammutinato. La madre, in attesa di un bimbo, partorisce tre mesi
dopo in una capanna di fortuna costruita dal marito. Nasce un bimbo, cui viene
dato il nome di John Clayton II. La madre muore di stenti e poco dopo il padre
viene ucciso dalle scimmie. Una di esse, che da poco ha perduto il piccolo,
prende con sé il neonato e lo alleva, chiamandolo Tarzan, che significa ‘viso
pallido’. Il bimbo cresce. Un giorno scopre i resti della capanna in cui era
nato e ne fa il suo rifugio. Trova un coltello da caccia e alcuni libri per
ragazzi portati dal padre in previsione della sua nascita e futura educazione. A
stento riesce a imparare a leggere. Il primo incontro con gli uomini è tragico.
Si tratta di cannibali che gli uccidono la madre-scimmia. A venticinque anni
diventa capo della tribù. Intanto sbarcano alcuni bianchi tra cui è presente una
giovane, Jane, di cui l’uomo scimmia si innamora, ma non può comunicare. Sarà un
francese a insegnargli come si fa. Con lui Tarzan arriva a Parigi dove apprende
di essere erede di un titolo, quello di Lord Greystoke e di essere erede di una
cospicua sostanza.
Al primo romanzo ne seguirono altri
ventisei in cui si narra il difficile inserimento di Tarzan nella società
britannica. Ritornerà in Africa con la moglie Jane; avrà un figlio. Nella saga
accadranno una molteplicità di avventure, viaggerà persino nel tempo. L’ultimo
libro Tarzan nella Legione straniera verrà pubblicato nel 1944.
Oltre cinquanta le trasposizioni dal libro allo schermo. Il primo a impersonare Tarzan fu Elmo Lincoln, ex agente di polizia, nel 1918. Dopo di lui
interpretarono il personaggio il pompiere Gene Pollar (1920), il cantante
Dempsey (1921), l’elegante J.Pierce (1927), il cascatore F.Merrill (1928 e 1929)
e il leggendario Johnny Weissmuller campione olimpionico di nuoto che fu
protagonista di undici film..Dal 1930 in poi seguirono molti altri film.
FILATELIA
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GUINEA (Rep.) 1969
(382/5),
LESOTHO 1991 (964),
NIGER 1998 (1271), ROMANIA 2004
(4894),
BUSCH WILHELM
(Germania)
Busch nasce a Wiedensahl (Hannover) il 15 aprile del 1832. Muore a Mecthtsausen
(Harz) il 9 gennaio 1905
Di famiglia assai umile, il padre era un merciaio di villaggio e i suoi parenti
contadini, mostra presto una acuta intelligenza e una predisposizione per il
disegno. Dopo aver compiuto gli studi in
una scuola
professionale di Hannover e poi all’Accademia di Belle Arti di Dusseldorf,
affronta diversi lavori.
Attratto dalla pittura e attirato dall’arte dei
grandi pittori, per breve tempo a viaggia attraverso alcuni paesi del nord. Si
reca ad Anversa e poi in Olanda, dove viene a contatto con l’arte pittorica dei
grandi maestri fiamminghi. Tornato in patria, dimora dal 1854 al 1864 a Monaco
dove frequenta l’Accademia.
All’età di ventisette anni la rivista “Fliegende
Blätter” (Fogli volanti) pubblica la sua prima ‘vignetta con testo’. In
seguito, diventa uno dei principali collaboratori della rivista.
É l’inizio di una produzione grafico-letteraria che lo occupa per tutta la
vita e che diventa il suo modo di comunicare direttamente
col lettore. I suoi sono dei veri ‘racconti illustrati’, brevi ma
incisivi (tanto che un critico lo considerò un precursore dei moderni fumetti).
L’immediatezza del disegno e la storia raccontata in versi fanno subito presa
sul pubblico che in essi trova arguzia, satira, umorismo, esente da ogni forma
di moralismo. Ma il modo bonario con cui Busch racconta le sue storie nasconde
una certa profondità di pensiero. Sotto sotto vi era pure una satira assai
sferzante del mondo borghese, dalla quale traspare un certo pessimismo e una
condanna dell’ipocrisia e del filisteismo. Era solito dire: “Sono un pessimista
per il presente ma un ottimista per il futuro.”
Le sue storie più riuscite sono quelle che hanno come protagonisti Max
e Moritz (1865), Hans Huckebein (1970), Padre Filucius (1972),
La pia Elena (1872), Tobias Knopp (1976), Il pittore
Sgorbietti (1883).
La figura di Padre Filucius nasce nel momento in cui in Germania la
politica di Bismark, appoggiata dal ‘Kulturkampf’, era contraria alla Chiesa.
Busch è anche un pittore, ma espone poco e la sua pittura comincia ad essere
apprezzata solo dopo la sua morte.
Dal suo lavoro ricava una certa agiatezza che gli permette di ritirarsi in
campagna per dedicarsi all’apicultura e per meditare in pace. Comunque non cessa
mai di scrivere testi illustrati da vignette. Si dedica alla poesia e alla
filosofia, seguendo in particolar modo il pensiero di Schopenhauer.
Busch in fondo è un borghese liberale e laico e per questo ha successo in
quel mondo che aveva satireggiato e sul quale aveva riversato la sua ironia e il
suo umorismo spesso amaro.
Ad Hannover esiste il Museo Wilhelm Busch.
LIBRI

Max e Moritz
Sono due bambini che occupano il loro tempo giocando scherzi crudeli al prossimo,
finché non viene loro inflitto un castigo adeguato alla loro malvagità.
Impiccano i polli di una povera donna; segano una passerella per far precipitare
il maestro nel ruscello; mettono polvere da sparo nella pipa dell’organista;
infilano bestie nel letto dello zio; entrano nel forno attraverso il camino per
crear guai. Ed ecco alcuni esempi di punizione: caduti nella farina vengono
impastati e cotti al forno. In un altro caso, entrati nel granaio per tagliare i
sacchi di grano, vengono portati al mulino, triturati nella macina e trasformati
in cibo per le oche.
Elena la pia
Novella in versi pubblicata a Heidelberg nel 1872. La piccola Elena, capricciosa
e discola, viene allevata in casa degli zii dove non combina che guai.
Cresciuta, sposa il vecchio Schmöck. Per avere figli compie un pellegrinaggio.
Nascono due gemelli, ma la gente attribuisce i figli non al marito, bensì al
cugino Franz. Morto il marito, soffocato da una lisca di pesce, e anche il
cugino per una bottigliata in testa ricevuta da un cameriere che lo aveva
sorpreso con la moglie, Elena diventa una beghina e trova sollievo alle sue pene
solo nel vino. Muore ubriaca in mezzo alle fiamme della sua casa. Il diavolo
l’acciuffa e la porta con sé nell’inferno, a fianco del cugino Franz. La
novella, subito popolare, fu apprezzata per i disegni e per il sarcasmo che la
contraddistingue.
FILATELIA
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l'album
BERLINO 1990
(829/32),
GERMANIA 1958 (153/4),
1982 (961),
1990 (1287/90),
PENRHYN 1979 (109/120),
SARRE 1958 (411/2),
SVIZZERA 1984 (1216),
BELGIO 2007
BUZZATI-TRAVERSO DINO
(Italia)
Nasce a San Pellegrino,
Belluno, il
16 ottobre
1906. Muore a
Milano il
28 gennaio
1972.
Cresce
in una famiglia tradizionale, terzo di quattro fratelli. Il padre, Giulio
Cesare, proveniva da un'antica famiglia bellunese. La madre Alba Mantovani
(sorella dello scrittore Dino Mantovani) era
veneziana,
ultima discendente della famiglia dogale Badoer Partecipazio.
Buzzati ama la
musica (impara
sin da piccolo a suonare il
violino ed il
pianoforte),
il disegno e la montagna, che costituiranno elementi fondamentali del suo
talento d'artista.
Frequenta il
ginnasio
Parini e in
seguito la facoltà di
Giurisprudenza,
per assecondare i desideri del padre che lo vedeva futuro avvocato. Nel
1928, appena
prima di terminare gli studi universitari, entra come praticante al “Corriere
della Sera” del quale diverrà in seguito
redattore.
Sempre nello stesso anno si laurea in giurisprudenza con una tesi dal titolo
La natura giuridica del
Concordato.
Nel
1933 esce il
suo primo romanzo,
Bàrnabo delle montagne,
al quale segue dopo due anni
Il segreto del Bosco
Vecchio. Da entrambe le opere saranno tratti
film da
registi italiani: il
primo girato
da
Mario Brenta
nel
1994, il
secondo da
Ermanno Olmi
nel
1993.
Mentre risale al
1939 quello
che probabilmente è il suo più grande successo,
Il deserto dei Tartari,
che verrà edito l'anno seguente (il titolo originale doveva essere La
fortezza, poi cambiato per evitare il richiamo al conflitto mondiale ormai
alle porte). Dal libro, nel
1976, Valerio
Zurlini trae il
film omonimo.
Fra i suoi ultimi scritti rientra
I miracoli di Val Morel,
pubblicato nel
1971 e non più
ristampato. Il libro è una raccolta di finti miracoli,
che nell'invenzione
dell'autore sarebbero stati attributi a
Santa Rita
dalla tradizione popolare
Muore di
tumore al
pancreas (che già aveva causato il decesso del padre nel
1920) alla
clinica"La Madonnina" di Milano il 28 gennaio
1972.
Alcune delle principali opere: i romanzi
Bàrnabo delle montagne
(1933),
Il segreto del Bosco
vecchio (1935),
Il deserto dei Tartari,
(1940)
Il grande ritratto, (1960), Un amore (1963) . I racconti:
I sette messaggeri (1942), Paura alla Scala (1949) Il
crollo della Baliverna (1954), Esperimento di magia (1958),
Sessanta racconti,
premio Strega
nel
1958,
Egregio signore, Siamo spiacenti di... (con illustrazioni di
Siné) (1960),
Il
colombre (1966)
La boutique del mistero (1968) Le notti difficili (1971), 180
racconti (1982), Il meglio dei racconti (1989) Lo strano Natale di
Mr. Scrooge e altre storie (1990) .
Scrisse opere per il teatro, raccolte
poetiche, libretti per la musica. A lui si deve un libro per ragazzi La
famosa invasione degli orsi in Sicilia (1945).
LIBRI
Il deserto dei Tartari
Pubblicato nel
1940, Il
deserto dei Tartari fu il
romanzo che
segnò la consacrazione di
Dino Buzzati
tra i grandi
scrittori del
Novecento
italiano.
Il romanzo segue tutta la
vita di Giovanni Drogo, dal momento in cui questi, ventunenne pieno di
ambizioni, arriva alla Fortezza Bastiani, sua prima destinazione dopo la nomina
a tenente.
La Fortezza, ultimo avamposto
ai confini settentrionali del
regno, domina
la desolata pianura chiamata “deserto dei Tartari”, un tempo teatro di rovinose
incursioni da parte dei nemici. Tuttavia, da molti anni nessun attacco è più
giunto da quel fronte, e la Fortezza, svuotata ormai della sua importanza
strategica, non è rimasta che una costruzione arroccata su una solitaria
montagna, di
cui molti ignorano finanche
l’esistenza.
Dimenticata da tutti, essa
continua tuttavia a vivere secondo le norme ferree che regolano gli organismi
militari, ed esercita sui suoi abitanti una sorta di malia che impedisce loro di
lasciarla. I militari che la abitano sono, infatti, animati e sorretti da
un’unica, inconfessata speranza: vedere apparire all’orizzonte, contro le
aspettative di tutti, i nemici. Fronteggiarli, combatterli, diventare
eroi: sarebbe
l’unica via per restituire alla
fortezza la
sua importanza, per dimostrare il proprio
valore e, in
ultima analisi, per dare un senso agli anni spesi in quel luogo.
Anche Drogo, che pure si
proponeva di rimanere alla Fortezza per pochi mesi, rimarrà irretito dal suo
fascino, dalle rassicuranti e pigre abitudini che vi scandiscono il
tempo, dalla
speranza di una futura
gloria che lo
porterà ad investire i suoi vent’anni, e poi la sua intera
vita, in una
speranzosa, e infine rassegnata, attesa.
Sopra tutto, domina la
certezza di non poter più tornare indietro. Sin dalla sua prima licenza, dopo
quattro anni di permanenza, Drogo sentirà un senso di estraneità e smarrimento
nel ritornare al suo vecchio
mondo, ad una
casa che non
può più dire sua, ad affetti remoti.
Nell’attesa della “grande occasione” si consuma
la vita di Drogo e dei suoi compagni. Passano gli anni. Drogo vedrà alcuni di
loro morire, altri lasciare la fortezza ancora giovani, altri ormai vecchi. Fino
alla beffa finale: proprio nei giorni in cui i tartari, finalmente, avanzano
verso il confine, Drogo dovrà lasciare la Fortezza, minato da una
malattia che
non gli consente di proseguire oltre la vita militare. La
morte lo
coglierà solo, in un’anonima stanza di una locanda di città, ma non in preda
alla
rabbia e alla
delusione.
(tratto da Internet)
FILATELIA
ITALIA 2006 , MONACO 2006,
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